Dopo otto mesi dall’inizio del 2025 un segnale è chiaro: l’audio continua a guadagnare terreno nel media mix globale. Le abitudini di consumo stanno cambiando rapidamente – si guarda e si ascolta sempre di più, si legge sempre meno – e la crescita più dinamica arriva proprio dai formati spoken e dai podcast. Il Digital News Report del Reuters Institute Digital News Report aveva già evidenziato questo cambiamento, mostrando come le generazioni più giovani preferiscano sempre di più l’audio on-demand rispetto ai formati tradizionali come TV e stampa. Quello che a inizio anno sembrava un segnale, oggi è diventato un trend consolidato.
I dati di Audioboost confermano questa accelerazione. Negli ultimi mesi la piattaforma ha raggiunto 5 milioni di streaming mensili, con oltre 2,8 milioni di spoken article disponibili e più di 90.000 utenti attivi ogni minuto. Ancora più significativo è il comportamento delle persone: +10% di nuovi ascoltatori si aggiunge al consumo quotidiano di media, e nei mercati maturi un utente su tre include ormai contenuti spoken nella propria routine. Circa il 70% delle sessioni di ascolto è dedicato alle news quotidiane, mentre il restante 30% riguarda contenuti evergreen come cucina, viaggi e consulenza legale. E quando l’ascolto cresce, cresce anche l’impatto: il 42% degli utenti compie un’azione dopo l’esposizione a un audio adv, e un quarto di chi ascolta Podcast passa poi agli Spoken Article, rafforzando l’engagement tra formati.
Uno dei punti di forza più apprezzati rimane l’esperienza utente. Le sessioni medie superano i cinque minuti, con un limite rigoroso di massimo tre annunci per sessione – nessuno dei quali skippabile. Questo approccio garantisce un equilibrio tra contenuto e adv che non interrompe l’ascolto ma lo valorizza, trasformando ogni interazione in un momento di attenzione autentica. Non è un caso se il tasso di fedeltà e di ritorno continua a crescere: quando la pubblicità rispetta i tempi e i contesti delle persone, diventa parte di un’esperienza editoriale premium.
Innovazione AI: la vera leva competitiva di Audioboost
Il vero vantaggio competitivo di Audioboost è la capacità di integrare l’AI nella produzione e nel targeting dei contenuti audio.Riconosciuta come il primo hub mondiale di produzione audio AI-based, la piattaforma scala la creazione di spoken article mantenendo qualità e naturalezza. L’intelligenza artificiale guida anche il targeting semantico e contestuale, permettendo di scegliere domini, keyword e categorie in grado di garantire ambienti brand-safe e massima rilevanza. Le campagne possono essere attivate in modalità Direct IO o tramite DSP self-service programmatico.
Un marketplace globale: oltre i confini
Con oltre 300 domini live e più di 500 milioni di player renderizzati ogni mese,, Audioboost offers opportunities for both international and hyper-local campaigns.
La promessa di Audioboost: entrare nella rivoluzione Audio 2.0
Audioboost non è solo una soluzione adv: è un partner per editori e brand che vogliono abbracciare il futuro dell’audio. La combinazione di scala, innovazione AI, inventory premium e attenzione all’utente rappresenta un punto di riferimento per chi cerca efficacia e impatto nel rumore della comunicazione digitale.
In un contesto in cui l’advertising diventa sempre più frammentato e le audience chiedono autenticità, l’audio si distingue come mezzo di intimità e azione. La missione di Audioboost è semplice: aiutare brand ed editori a “entrare nella rivoluzione Audio 2.0”, creando campagne non solo ascoltate ma ricordate.
Con risultati misurabili, performance dimostrate e una presenza internazionale in crescita, Audioboost sta definendo lo standard di ciò che l’audio advertising digitale può realizzare nel 2025 e oltre.