Il CES ha da sempre rappresentato molto più di una semplice vetrina tecnologica; è un indicatore orientato al futuro di come l’innovazione stia rimodellando i settori industriali, i comportamenti dei consumatori e i modelli di business. La convergenza tra intelligenza artificiale, dispositivi connessi e personalizzazione basata sui dati, messa in mostra al CES 2026, rafforza una verità centrale per l’ecosistema dei media e della pubblicità: l’attenzione sta diventando sempre più difficile da conquistare, misurare e mantenere.
In un contesto di rapida accelerazione tecnologica — che spazia dai sistemi basati sull’AI ai veicoli concettuali alimentati a energia solare — il CES offre un momento di chiarezza. Se da un lato l’innovazione promette efficienza e scala, dall’altro introduce frammentazione, perdita di segnale e una crescente competizione per l’attenzione dei consumatori. In questo scenario, la sfida principale per marketer, inserzionisti, creator e brand leader non è più l’accesso alla tecnologia, ma la capacità di creare una connessione significativa, misurabile e scalabile con le audience. meaningful, measurable, and scalable connection with audiences.
L’audio si è affermato come un mezzo strutturalmente avvantaggiato per rispondere a queste sfide.
La sfida centrale: l’attenzione in un ecosistema sovrasaturo
La pubblicità moderna opera all’interno di un ecosistema definito dalla saturazione. I consumatori sono esposti a un flusso incessante di contenuti attraverso schermi, piattaforme e dispositivi. I sistemi di misurazione rimangono incoerenti, i segnali di dati sono spesso incompleti o incompatibili e i modelli di attribuzione tradizionali faticano a catturare l’impatto reale — in particolare per i formati che non generano clic.
In questo contesto, molti canali media vengono valutati attraverso framework che non sono stati progettati per loro. L’audio, in particolare, è stato storicamente frainteso e sottovalutato. Nonostante la sua profonda integrazione nella vita quotidiana, è stato spesso aggregato in un’unica categoria semplificata nei modelli di marketing mix — includendo radio terrestre, audio in streaming, podcast, endorsement e altri formati — per poi essere giudicato sulla base di metriche di performance ottimizzate per display o search.
Il risultato è stato un sottoinvestimento sistemico, non dovuto a una mancanza di efficacia, ma a una mancanza di chiarezza.
La connessione come motore principale della crescita
Il tema unificante emerso dal CES 2026 secondo SiriusXM è che la connessione — e non la sola reach — rappresenta la valuta determinante del successo pubblicitario futuro. La connessione opera su più dimensioni: connection—not reach alone—is the defining currency of future advertising success. Connection operates across multiple dimensions:

L’audio opera in modo unico all’intersezione di tutte e tre.
A differenza dei media visivi, l’audio si integra perfettamente nella vita delle persone senza richiedere un’attenzione esclusiva. Accompagna gli individui mentre guidano, lavorano, si allenano o si rilassano. Questa intimità contestuale consente all’audio di costruire relazioni durature con gli ascoltatori — relazioni che si traducono in risultati di marca misurabili quando supportate dalla giusta infrastruttura.
La dimensione umana della connessione
Nonostante i progressi tecnologici, il futuro della pubblicità rimane fondamentalmente umano. Autenticità, empatia e fiducia non possono essere automatizzate: devono essere coltivate.
Al CES 2026, i leader del settore hanno discusso la connessione non come un concetto astratto, ma come un’esperienza vissuta, sottolineando l’importanza dell’ascolto come competenza di leadership, il ruolo della connessione umana nel mantenere la rilevanza del brand e l’equilibrio tra l’efficienza guidata dall’AI e l’umanità del brand. Queste prospettive rafforzano l’idea che la tecnologia amplifichi, piuttosto che sostituire, la connessione umana quando viene utilizzata in modo intenzionale.
Il ruolo dell’AI nell’audio
Sebbene l’intelligenza artificiale domini il dibattito del settore, il suo vero valore non risiede solo nell’automazione, ma nella sua scalabilità, con la conseguente riduzione dei costi di produzione e distribuzione. La qualità dell’output audio dipende dalla qualità di tre fattori: la qualità dei contenuti premium gestiti, la qualità dei modelli vocali utilizzati e la qualità degli ambienti abilitati. Ciò significa tenere sotto controllo diversi elementi. L’AI svolge inoltre un ruolo chiave nel supportare decisioni migliori, ottimizzare le campagne e generare risultati più solidi.
L’evoluzione dell’audio come canale media strategico
La pubblicità audio si è evoluta da canale complementare a componente centrale di un media mix orientato al futuro. Questa trasformazione è guidata da diversi vantaggi strutturali:
